Le materie prime sono sostanze grezze dalle quali si ottengono i materiali. Possono avere origine biologica, quando derivano da animali o vegetali, oppure origine minerale, quando vengono estratte dal sottosuolo.
Le materie prime di origine biologica sono considerate rinnovabili, perché possono riprodursi in tempi relativamente brevi rispetto alla durata della vita umana. Quelle di origine minerale, invece, sono non rinnovabili, perché richiedono tempi molto lunghi per ricostituirsi.
Per esempio, una pianta di lino cresce nell’arco di alcuni mesi e un albero può essere nuovamente coltivato nel corso di alcuni decenni; al contrario, la formazione di molti minerali e dei combustibili fossili richiede tempi lunghissimi.
Materie prime rinnovabili
Le materie prime rinnovabili vengono prodotte sul territorio attraverso l’agricoltura, la silvicoltura e l’allevamento. Se vengono gestite in modo sostenibile, non si esauriscono con il loro utilizzo.
- Legnami: si ottengono dai tronchi degli alberi. Nelle foreste coltivate possono essere presenti prevalentemente alberi della stessa specie, come pini o castagni, che vengono ripiantati dopo il taglio. Nelle foreste naturali, invece, possono convivere numerose specie differenti.
- Fibre tessili: si ricavano da alcune piante, come lino e canapa, oppure dalla peluria di alcuni animali, come pecore e alpaca. Vengono prodotte periodicamente utilizzando superfici agricole e allevamenti.
- Pellami e pellicce: i pellami possono essere ricavati, per esempio, da bovini e ovini allevati per altri scopi; altri tipi di pellame provengono invece da specie differenti.
Materie prime non rinnovabili
Le materie prime non rinnovabili sono di origine minerale. Possono essere estratte utilizzando esplosivi, nel caso di rocce molto dure, oppure mezzi meccanici, nel caso di materiali più teneri o incoerenti.
Anche l’uranio deriva dai minerali: è un metallo radioattivo utilizzato nelle centrali nucleari.
- Minerali metalliferi: contengono una quantità significativa di metallo. Un esempio è la bauxite, dalla quale si ricava l’alluminio.
- Minerali non metalliferi: non contengono metalli oppure ne contengono quantità molto ridotte. Ne sono esempi il quarzo, il calcare, le sabbie e le argille.
- Combustibili fossili: sono materie prime di origine sedimentaria, formatesi attraverso l’accumulo e la trasformazione di resti organici. Comprendono carbone, petrolio e gas naturale. Vengono utilizzati per produrre energia, ma anche come base per numerosi prodotti industriali.