Le proprietà tecnologiche indicano quanto un materiale sia adatto a essere sottoposto a determinate lavorazioni.
- Piegabilità: è la capacità di essere piegato senza rompersi. Per esempio, una sottile lamiera può essere piegata per realizzare il rivestimento di un contenitore.
- Temprabilità: è la capacità di un materiale di essere sottoposto alla tempra. Per esempio, alcuni utensili metallici vengono temprati per aumentarne la durezza.
- Duttilità: è la capacità di essere trasformato in fili sottili. Per esempio, il rame può essere trasformato in fili utilizzati negli impianti elettrici.
- Malleabilità: è la capacità di essere trasformato in lamine sottili. Per esempio, l’alluminio può essere ridotto in sottilissimi fogli utilizzati per gli imballaggi.
- Stampabilità: è la capacità di ricevere inchiostri e coloranti. Per esempio, una confezione di cartone può essere stampata con testi, immagini e informazioni sul prodotto.
- Lavabilità: è la capacità di essere lavato senza deteriorarsi. Per esempio, le piastrelle vengono utilizzate in cucine e bagni anche perché sono facilmente lavabili.
- Plasticità: è la capacità di essere modellato e mantenere la forma ricevuta. Per esempio, l’argilla può essere modellata per realizzare un vaso.
- Elasticità: è la capacità di tornare alla forma iniziale dopo una deformazione. Per esempio, una molla ritorna alla propria forma dopo essere stata compressa.
- Fusibilità: è la capacità di passare dallo stato solido a quello liquido attraverso il calore. Per esempio, un metallo può essere fuso e colato in uno stampo per ottenere un componente.